Come molti virus di quell'epoca pionieristica, Elk Cloner era relativamente innocuo: non distruggeva quasi nulla (salvo i dischetti Apple strutturati in modo non standard) e si limitava a infastidire gli utenti. Quando il computer veniva avviato da un dischetto infetto, si avviava automaticamente una copia del virus, che non faceva altro che starsene lì in attesa che venisse inserito un dischetto non infetto. Quando questo avveniva, Elk Cloner si copiava automaticamente al dischetto. L'infezione, quindi, si diffondeva lentamente da computer a computer tramite lo scambio di dischetti fra gli utenti.
C'è però un po' d'incertezza sulla validità di quest'anniversario: Elk Cloner non è il primo virus in assoluto, ma il primo per personal computer. Viruslist.com, per esempio, cita esempi di programmi di tipo virale risalenti additittura ai primi anni Settanta. La rete Arpanet, precursore militare di Internet, fu infatti infettata in quegli anni da Creeper, un virus per il sistema operativo Tenex. Già allora era in grado di copiarsi automaticamente attraverso una connessione modem e infettare il sistema ricevente. I computer infetti visualizzavano il messaggio "I'M THE CREEPER : CATCH ME IF YOU CAN."
Poco dopo fu creato il programma Reaper, che potremmo considerare il primo antivirus o il primo virus benigno: si diffondeva fra i computer connessi in rete e distruggeva le copie di Creeper che incontrava.
fonte: Attivissimo.net
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