domenica 13 maggio 2007

I provider che ospitano il maggior numero di siti pericolosi

Il Software - IL sito italiano sul software
StopBadware.org, organizzazione nata con l'obiettivo di frenare la diffusione di componenti software pericolosi (lanciata da Google con il supporto di Sun e Lenovo in qualità di sponsor), ha identificato i cinque provider Internet a livello mondiale che ospita la maggior parte dei siti web "maligni" che veicolano cioé malware od altri componenti software dannosi. Le conclusioni dell'indagine si basano su un'analisi effettuata su più di 50.000 siti web.
Secondo John Palfrey, codirettore di StopBadware.org, la ricerca mostra come alcuni provider Internet ospitino evidentemente anche siti web che presentano vulnerabilità di sicurezza, spesso sfruttate da parte di chi veicola malware. Uno scenario molto comune è, ad esempio, lo sfruttamento di vulnerabilità relative a piattaforme di content management (CMS) opensource non opportunamente "patchate" dagli utenti, a pannelli di amministrazione o ad altri sistemi a sorgente aperto che diventano spesso preda preferita di malintenzionati.
L'analisi condotta da StopBadware.org vuole sensibilizzare al problema sicurezza non solo gli utenti ma anche i provider stessi che, secondo quanto dichiarato dagli autori della ricerca, potrebbero ricordare ai propri clienti di aggiornare le piattaforme software utilizzate e di scegliere password complesse, difficili da violare.
Per la cronaca, il provider che si è guadgnato la maglia nera è una società statunitense (iPowerWeb) - con quasi 11.000 siti web "maligni" ospitati -. Seguono, poi, con grande distacco, Layered Technologies, ThePlanet.com Internet Services, Internap Network Services. Il primo provider cinese (Chinanet), presente in questa classifica negativa, è al quinto posto. Maggiori dettagli sullo studio di StopBadware.org, sono disponibili in questa pagina.


mercoledì 9 maggio 2007

Usare Windows Vista senza attivazione

  • "120 Day Test" poichè Vista è utilizzabile per 30 giorni senza attivazione, è possibile installarlo e, prima che scadano i 30 gg, eseguire il comando rundll32 slc.dll,SLRaArmWindows per godere di un ulteriore periodo di test per altri 30 giorni. NB il comando è eseguibile non più di 4 volte, ma se prima del 120° giorno si formatta e reinstalla tutto...
  • "2099 Bios Trick" elaborazione del trucco precedente: bloccare le comunicazioni con internet, porre da BIOS la data al 2099, installare Vista e ripristinare la data corretta dopo aver eseguito (una volta sola) il comando: rundll32 slc.dll,SLRaArmWindows; per verificare la corretta procedura, eseguire in giorni diversi il comando slmgr.vbs -dlv che mostra i giorni rimanenti per l'attivazione: se il conteggio rimane fisso a 30gg, tutto è andato liscio...NB: esiste un tool che automatizza il tutto
  • "KMS server" i CD corporate di Windows XP sono ora stati sostituiti da versioni di Vista Business ed Enterprise che funzionano con "volume-license" che tuttavia richiedono una sorta di conferma via internet ogni 180 giorni attraverso un collegamento che, anzichè passare per i server Microsoft, può essere indirizzato ad un server interno dell'azienda (KMS, Key Management Service). Gli hacker hanno pertanto prodotto un tool che simula il server (via internet o via VMWare) per consentire ad un PC con tali versioni di Vista di confermare la propria autenticità...
  • "winlogon.exe API hook" deputato a controllare l'autenticità della versione installati di Windows è il file winlogon.exe che effettua tale compito ad ogni avvio; con un hack le richieste di tale file vengono catturate e riscontrate con una falsa risposta, che gli fa credere che windows sia stato avviato in modalità provvisoria, per la quale non occorre autenticità; tale hack è attivo da tempo per XP ed è solo una questione di tempo che lo diventi anche per Vista

domenica 6 maggio 2007


Il sistema anticopia degli HD-DVD è stato bucato. Di nuovo. La differenza, stavolta, è che l'organizzazione che coordina l'uso del sistema, denominato AACS (Advanced Access Content System), ha iniziato a inviare lettere di cease and desist (una sorta di diffida legale) ai siti come Digg che hanno pubblicato la chiave di cifratura segreta scoperta dai ricercatori. Digg ha inizialmente ubbidito alle diffide, ma poi si è schierata con gli utenti, scatenando un putiferio. Il risultato, piuttosto prevedibile, è che il numero di siti che pubblica la chiave è aumentato a dismisura. Bella mossa.

fonte: Attivissimo.net

sabato 5 maggio 2007

DELL venderà computer con Linux preinstallato

Dell, uno dei colossi della vendita di hardware, ha intenzione di offrire Linux preinstallato su alcune delle sue macchine.

Ne parla per esempio The Register, che dice che verrà offerta come opzione preinstallata la distribuzione Ubuntu 7.04 a partire dalla fine di maggio. Saranno disponibili sia macchine desktop, sia laptop. La conferma diretta viene da ZDNet, che linka l'annuncio di Dell, ribadito qui. L'annuncio corrispondente di Ubuntu è qui. Dell dice che Ubuntu 7.04 sarà disponibile in opzione su alcuni modelli consumer e che l'offerta per ora è limitata agli Stati Uniti.

La notizia fa seguito alla segnalazione che Michael Dell in persona usa Ubuntu sul proprio laptop personale e che Dell offrirà ancora Windows XP sui nuovi computer: due segnali certo poco incoraggianti per il debutto di Windows Vista.

fonte: Attivissimo.net

venerdì 4 maggio 2007

Come sproteggere legalmente i file PDF

Sicuramente vi sarete imbattuti in qualche documento PDF nel quale è stata attivata l'odiosa funzione che impedisce il copia-e-incolla del testo: una rottura di scatole galattica di cui francamente non capisco il motivo.

Di certo non serve per evitare plagi, duplicazioni abusive o alterazioni, che si possono fare comunque con gli appositi strumenti (no, non ve li indico); ma indubbiamente serve a scocciare chi vuole semplicemente citare un brano di un documento, in ossequio al diritto di citazione previsto dalle leggi sul copyright, o chi ha problemi di vista (con la V minuscola) e vorrebbe usare uno screen reader, ossia un programma che legge ad alta voce un documento grazie alla sintesi vocale, per accedere a un documento che ha il sacrosanto diritto di leggere.

C'è una soluzione semplice e interessante a questo problema: Scribd.

fonte: Attivissimo.net

giovedì 3 maggio 2007

Cessione software OEM senza hardware

Per quanto le licenze abbinate ai software OEM ne proibiscano la cessione senza il hardware di appartenenza, la disciplina tedesca consente che, una volta entrato nel mercato europeo, il software possa essere ceduto liberamente (salvo naturalmente che il cedente ne abbia fatto copia!).

Poichè a quanto pare si tratta di una normativa europea, si potrebbe pensare che valga anche al di fuori dei confini tedeschi?

il DRM uccide VISTA


Ci metteremmo volentieri alla guida di un'auto che si rifiutasse di inserirsi in una strada a senso unico dal lato proibito? o una che, in presenza di un limite di 50 KM orari, limitasse automaticamente la velocità a 49 KM/h? Forse si: la cosa ci darebbe la garanzia di non infrangere mail il codice della strada.

Ma che dire se l'auto si rifiutasse di andare da Milano a Roma perchè il costruttore non ha previsto la sua idoneità a viaggiare fuori dal nord Italia? o se non si mettesse neppure in moto qualora alla guida si sedesse una donna, perchè il costruttore non ha previsto che l'auto possa essere condotta da qualcuno su cui esistono forti dubbi circa la sua capacità di parcheggiarla?

La cosa ci fà forse sorridere ma quanto sopra è esattamente ciò che sta accadendo con il DRM (digital rights manegement, ovvero gestione dei diritti digitali) ed in particolare con l'ultimo nato di casa Microsoft: Windows Vista.

Lo strumento principale per ottenere tutto questo si chiama Secure Media Path (percorso sicuro per i contenuti multimediali): un film o una canzone rimangono sotto costante controllo dal lettore alla periferica di output (generalmente il monitor oppure le casse acustiche), nel senso che il flusso di dati è cifrato dall'inizio alla fine del percorso, così da impedire a chiunque non sia autorizzato di "metter mano" su di essi. Solo al termine del percorso la periferica in coda provvederà a decifrare i dati e renderli disponibili all'utente.

Un contenuto multimediale di questo tipo assume il nome di "Premium Content" e tali sono ad esempio i nuovi film su HD-DVD o Blu-Ray oppure le canzoni su SACD (Super Audio CD).

Perchè questo scenario si realizzi, occorre naturalmente che tutto il PC collabori: ogni periferica deve poter controllare se il flusso di dati è cifrato ed impedire all'utente di "toccarlo" se non sono rispettate le condizioni stabilite. Così un nuovo costosissimo monitor "HD ready" (ovvero un monitor idoneo a visualizzare i nuovi contenuti High Definition) non è necessariamente "DRM ready" (ovvero periferica adatta per il Secure Media Path): può visualizzare cioè un contenuto ad altissima definizione non protetto, ma potrebbe non farlo con uno cifrato. Analogamente una scheda video o audio super tecnologica, capace di prestazioni strabilianti, potrebbe rifiutarsi di fare il suo dovere o anche di imitare uno "squallido" modello del passato qualora non predisposta per questa forma di controllo "completo" dei contenuti multimediali.

Accanto alle periferiche è naturalmente necessario che collaborino anche i driver, ovvero le istruzioni che fanno funzionare le periferiche stesse. Anzi, qui sta il punto chiave: senza adeguate istruzioni circa l'impiego delle protezioni, queste ultime servono a poco. Già di per sè questo esclude che possano ancora essere prodotti driver di tipo open-source: le specifiche delle periferiche devono restare segretissime.

Poco importa che questo atteggiamento finisca per uccidere Linux: tutti conoscono l'enorme salto di qualità che quest'ultimo sistema operativo ha fatto negli ultimi anni, alla ricerca di un approccio amichevole e user-friendly con l'utente. Forse non tutti sanno però che i volenterosi amanti del pinguino hanno offerto alle grandi case produttrici di periferiche la possibilità, in via del tutto gratuita, di scrivere driver idonei a usarle con il sistema di Torvald, chiedendo solo di poter conoscere le specifiche tecniche assoltamente indispensabili a ciò o di poter almeno avere a disposizione l'indirizzo email di un tecnico. Una grande occasione per questi produttori per poter contare su un numero enorme di utenti di Linux. Ma se le cose stanno come sopra descritto, quanto interesse avranno questi produttori ad accettare l'invito loro offerto?

Vedendo le cose in questo modo si comprende un pò meglio perchè Vista richiede un computer pressochè nuovo: apparentemente la cosa è richiesta per poter contare sul sottosistema grafico Aero che è stato presentato al mondo come particolarmente avido di risorse. Ma su internet circolano dozzine di utilità grafiche che emulano le gesta 3D di Aero anche su computer datati! Questo dimostra per l'appunto che dietro la situazione attuale si cela molto più che quello che viene dato a intendere: vi è autenticamente la necessità di portare l'utente "medio" a rinnovare per intero (o quasi) la sua macchina, così da dare un sorriso a tutti coloro che gongolano dietro il DRM e - perchè no - dar loro la possibilità di strizzare l'occhio ai colossi produttori di periferiche, che negli ultimi anni non hanno più saputo cosa inventarsi per convincere gli utenti di computer a comprare qualcosa di nuovo.

fonte: PC Magazin 5/2007 edizione tedesca, pag. 90 e segg, "DRM killt Vista"
vedi anche http://badvista.org (in inglese)

mercoledì 2 maggio 2007

Nuova offerta Skype

Lanciata anche in Italia la tariffa Skype PRO che, a fronte di un canone di 11.5 euro ogni cinque mesi (2 euro al mese + IVA 15%), permette di chiamare tutti i numeri di telefonia fissa pagando solo uno scatto alla risposta pari a 4,5 centesimi di euro (3,9 cent + IVA 15%).

Nell'offerta sono inclusi anche 5 euro di credito Skype, Skype Voicemail gratuita, e alcune promozioni.

fonte: www.skype.com