sabato 22 maggio 2010

Autodisciplina parziale

Autodisciplina parziale: "di Guido Scorza - Auto-disciplinare i diritti online degli utenti senza gli utenti. Il Governo propone, l'industria dovra' accettare ed utenti e cittadini rischiano di farne le spese"

martedì 18 maggio 2010

Il netizen e' unico e distinguibile

Il netizen e' unico e distinguibile: "Sconcertanti i risultati conclusivi dello studio di EFF sulla tracciabilita' dei software di navigazione. Nella stragrande maggioranza dei casi ogni utente ha una sua impronta digitale unica che lo identifica a ogni URL visitato"

mercoledì 12 maggio 2010

Una sentenza piccola piccola...

Una sentenza piccola piccola...: "di G. Scorza - 111 pagine per motivare la condanna dei dirigenti Google nel caso Vividown. Molto frastuono mediatico, nessun riferimento alla Direttiva sul commercio elettronico"

Malware, e' l'uomo ad essere infetto

Malware, e' l'uomo ad essere infetto: "La vera vulnerabilita' e' la persona dietro lo schermo. Cosi' il social engineering diventa un'arma. E i falsi antivirus impazzano"

Sentenza Google: ecco le motivazioni

Sentenza Google: ecco le motivazioni: "Ecco le motivazioni della sentenza italiana che ha condannato alcuni dirigenti di Google, per la pubblicazione di un video in cui un ragazzo down,era vittima di atti di bullismo."

Video shock: le motivazioni della condanna a Google

Video shock: le motivazioni della condanna a Google: "Il caso è noto: il 24 febbraio scorso tre dirigenti di Google vennero condannati dai giudici del Tribunale di Milano a sei mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, per la violazione della normativa sulla privacy. La sentenza sfavorevole fu l'apice del provvedimento avviato contro il motore di ricerca a seguito della pubblicazione, sul servizio Google Video di un video che raffigurava un ragazzo affetto dalla sindrome di Down deriso, insultato e percosso da alcuni compagni di classe. L'inqualificabile gesto si era verificato nel maggio 2006 in un istituto tecnico di Torino, durante l'orario scolastico. La scena fu ripresa dagli stessi studenti con un telefonino e posta online, in condivisione, su Google Video, il successivo 8 settembre per poi essere rimosso, due mesi dopo, dai tecnici della società di Mountain View.

La sentenza emessa a fine febbraio dal Tribunale di Milano provocò immediatamente un'eco enorme su tutti i media nazionali ed internazionali in forza dell'importante precedente prodotto."