giovedì 28 giugno 2007

Internet, l'83,9% si fida dei blog

Accantonata la semplicistica definizione di diari online, i blog rappresentano oggi un complesso fenomeno di comunicazione che spazia dai siti di informazione agli spazi personali su web.

Si vede così che il segreto dei blog italiani è la ''fiducia'' di cui godono tra gli amanti del cyberspazio. Lindagine di DIARIO APERTO, condotta su oltre 4.000 autori e lettori di blog, mostra infatti che l'83,9% degli interpellati ripone molta o abbastanza fiducia nei blog più autorevoli. Un valore significativo oltre che più alto rispetto a quello concesso a quotidiani cartacei (73,1%) o alle versioni Internet dei quotidiani (75,6%) e molto più alto rispetto a telegiornali e radiogiornali (45,6%).

Quanto alle motivazioni che spingono a visitarli, i blog sono interessanti proprio perché slegati da pressioni editoriali e commerciali ritenute dal campione analizzato più vicine al giornalismo tradizionale. E sono apprezzati perché riportano contenuti più originali e più liberi rispetto ad altre fonti di informazione mediatica.

fonte: ADN Kronos

domenica 24 giugno 2007

Google la spunta su Windows Vista

Microsoft modificherà Vista. Dopo le proteste avanzate da Google e dalle autorità antitrust americane, il colosso dell'informatica di Redmond farà in modo che la sua ultima edizione del sistema operativo Windows sia compatibile con programmi per le ricerche sul disco fisso prodotti da altre società.

L'accordo è stato raggiunto dopo il ricorso presentato lo scorso aprile da Google al Dipartimento di Giustizia. L'azienda di Montain View aveva denunciato, infatti, che il proprio programma di ricerca non riusciva a funzionare in maniera ottimale su Vista e il motore di ricerca interno del sistema operativo di Windows avrebbe potuto limitare la diffusione di programmi concorrenti nella ricerca via Internet.

La Microsoft di Bill Gates ha ora assicurato l'utilizzo di programmi come Google Desktop al posto dell'Instant Search offerto da Vista, che comunque resterà installato nel sistema operativo. La nuova versione con le modifiche previste dall'accordo sarà disponibile entro la fine dell'anno.

fonte: TGcom


venerdì 22 giugno 2007

A migliaia i siti web italiani attaccati da Mpack

Il Software - IL sito italiano sul software
E' allarme generale per un'ondata di attacchi informatici che sta colpendo, in particolar modo, il nostro Paese.

Il problema ingeneratosi in questi giorni è conseguenza dell'utilizzo, da parte di un gruppo di malintenzionati, del kit "Mpack 0.86", mediante il quale centinaia e centinaia di siti web italiani hanno visto le rispettive home page compromesse mediante l'aggiunta di una tag IFRAME maligna facente riferimento ad indirizzi IP legati a sistemi che ospitano componenti malware.

Mpack è una collezione di script PHP, sviluppati in modo professionale, che offrono una vasta gamma di metodologie d'attacco per effettuare l'exploit di numerose vulnerabilità di sicurezza ed eseguire così del codice nocivo sulle macchine prese di mira. Mpack viene venduto da un'organizzazione russa: la sua installazione è inoltre incredibilmente semplice.

Una volta effettuata quest'operazione, il kit può essere sfruttato per aggiungere tag IFRAME all'interno di pagine web ospitate su macchine vulnerabili, avviare campagne di spam inserendo tag IFRAME maligni nel corpo del messaggio di posta elettronica, attivare domini simili a quelli di siti web famosi ed inserendovi all'interno componenti dannosi (attività di "typo-squatting").

Grazie alla tag html IFRAME aggiunta nei siti web attaccati e violati mediante l'uso di Mpack, ogniqualvolta un utente visita il sito legittimo, il suo browser provvederà a caricare anche il contenuto dell'IFRAME. A questo punto, il server maligno, cui fa riferimento la tag IFRAME, provvederà a stabilire il sistema operativo ed il browser utilizzato dal client collegato selezionando automaticamente le vulnerabilità che è possibile tentare di sfruttare. In questo modo, il sistema dell'ignaro utente, qualora non risultasse aggiornato mediante l'applicazione di tutte le patch di sicurezza, potrebbe essere a sua volta infettato. Si tratta di una strategia d'attacco che rasenta la perfezione e che può consentire, ad esempio caricando componenti trojan o keylogger, di "rubare" all'utente informazioni sensibili o credenziali di accesso.

Trend Micro fa presente che i siti attaccati sarebbero essenzialmente pagine web italiane dedicato al turismo ed ai viaggi. Spiegazione: "Luglio è alle porte e per l'Italia si apre la stagione del turismo e delle vacanze. Vi è anche la probabilità che questi episodi siano in realtà solo una fase preparatoria per un attacco ben più strutturato, da compiere durante l'imminente stagione italiana delle vacanze".

Sono più di 10.000 i siti web attaccati. L'hoster maggiormente preso di mira è risultato essere Aruba che sta in queste ore tentando di far fronte all'emergenza.
La modifica delle pagine di siti web assolutamente legittimi è molto probabilmente diretta conseguenza di problematiche relative alla configurazione software del server utilizzato. E' possibile, inoltre che gli amministratori di molti siti web non siano a conoscenza della situazione.

Per l'utente finale, quindi, che "naviga" sul web le raccomandazioni sono le solite: utilizzare sempre un antivirus (da mantenere sempre costantemente aggiornato) e provvedere all'installazione di tutte le patch di sicurezza rilasciate periodicamente dai vari produttori relativamente al sistema operativo e a tutte le applicazioni in uso.
Aggiungiamo, inoltre, che l'adozione di un "personal firewall" in grado anche di filtrare i contenuti potenzialmente nocivi presenti nelle pagine web può contribuire a scongiurare qualunque tipo di rischio d'infezione.

mercoledì 20 giugno 2007

Primi operatori mobili virtuali in Italia

Con il 31 marzo 2007 Vodafone e Tim, rispondendo alle sollecitazioni dell'Antitrust, hanno aperto le loro reti agli "operatori virtuali", ovvero ad aziende interessate ad entrare nel mercato della telefonia mobile pur senza possedere una specifica infrastruttura (lo stesso fenomeno che nella rete fissa ha visto a suo tempo il fiorire di compagnie telefoniche alternative a Telecom capaci di offrire servizi di Telefonia transitanti comunque sulle linee di quest'ultima).
Il primo accordo è stato quello tra Tim e Vodafone e Vodafone e Carrefour.

Carrefour venderà proprie Sim con prefisso 3773 attraverso la propria rete di supermercati Carrefour, GS e Diperdì con un'offerta concentrata sul traffico voce.

Coop invece intende promuovere sia l'offerta voce che dati attraverso un proprio marchio denominato CoopVoce e Sim con prefisso 3311.

Imminente l'ingresso nel settore di Poste Italiane, pronta a stringere un accordo con Vodafone per un'offerta incentrata sul traffico voce e una serie di servizi specificamente riferiti ai principali prodotti postali in uso (bollettini, telegrammi, lettere, raccomandate).