giovedì 29 marzo 2007

Filtro anti-phishing gratis per tutti

Invidiosi del nuovo IE7 che integra al prorpio interno un efficace filtro anti-phishing?

Dal sito di McAfee, http://it.mcafee.com, è possibile scaricare Site Advisor, un filtro
anti-phishing gratuito che funziona con tutti i principali browser.

fonte: Computer Magazine, marzo 2007, pag. 28

Come ottenere dalla SIAE il rimborso della tassa sull'equo compenso

Rientrano nella categoria tutti i supporti vergini audio e video, analogici e digitali, dedicati e non dedicati, prodotti e commercializzati per uso non professionale, acquistati da imprese e da queste ultime destinati all’archiviazione, funzionale alla propria attività imprenditoriale, di dati, documenti digitali, o registrazioni.

Per i supporti vergini in questione l’impresa acquirente ha facoltà di richiedere alla SIAE il rimborso del compenso per “copia privata” corrisposto dal fabbricante o dall’importatore alle condizioni che seguono:

a) che l’impresa acquirente:

utilizzi i supporti vergini esclusivamente all’archiviazione, funzionale alla propria attività imprenditoriale, di dati, documenti digitali, o registrazioni;

abbia preventivamente adottato un codice di condotta interno volto espressamente a prevenire comportamenti illeciti, da parte dei propri dipendenti e collaboratori, e di terzi che hanno accesso ai propri uffici, magazzini e stabilimenti di produzione, in ordine all’utilizzazione dei supporti vergini (riproduzione di fonogrammi e videogrammi per uso personale, cessione di supporti vergini, etc.);

abbia introdotto al proprio interno procedure di controllo finalizzate alla prevenzione e repressione di comportamenti difformi dalle prescrizioni del codice di condotta;

si impegni a consentire alla SIAE l’esercizio dell’attività di controllo sulla corretta utilizzazione, per fini diversi dalla “copia privata”, dei supporti vergini per i quali richiede il rimborso del compenso per “copia privata”;

sia iscritta nel registro delle imprese tenuto presso le Camere di commercio;

sia titolare di partita IVA;

b) che il compenso del quale è chiesto il rimborso sia riferibile a supporti vergini:

acquistati dal richiedente successivamente alla data di entrata in vigore del d. lgs. 68/2003 (29 aprile 2003);

per i quali il fabbricante o l’importatore abbiano effettivamente corrisposto il compenso per “copia privata” nella misura e con le modalità previste dal detto d. lgs. 68/2003.

La facoltà di chiedere il rimborso è esercitabile entro e non oltre il termine perentorio del 90° giorno dalla fine del trimestre solare in cui è stata emessa la fattura di acquisto dei supporti. La richiesta di rimborso, da redigere su modello R.IMP., dovrà pertanto pervenire alla stessa SIAE (Direzione Generale - Ufficio Copia Privata) entro tale termine. In caso di inoltro della richiesta a mezzo posta, da effettuarsi con lettera raccomandata, farà fede il timbro postale.

Successivamente, entro e non oltre il termine perentorio del 180° giorno dalla fine del trimestre solare in cui è stata emessa la fattura di acquisto, l’impresa richiedente il rimborso dovrà far pervenire alla SIAE (in caso di inoltro della richiesta a mezzo posta, da effettuarsi con lettera raccomandata, farà fede il timbro postale) detta fattura di acquisto, quietanzata con timbro e firma del fornitore, dalla quali risultino quantità, tipo e marchio/i dei supporti acquistati, nonché l’ammontare del corrispondente compenso per “copia privata”.

Il rimborso è subordinato all’esito positivo della verifica della la sussistenza dei requisiti soggettivi del richiedente e dei presupposti oggettivi della richiesta (ivi inclusa l’effettiva corresponsione del compenso da parte dei fabbricanti/importatori presso cui il richiedente si è rifornito).

Non si darà luogo a rimborso nei casi in cui l’importo del compenso per “copia privata” esposto in fattura sia inferiore a 50 euro.

fonte: www.siae.it
NB La pagina è suddivisa in sezioni a seconda dell'identità del richiedente. La parte citata si riferisce all'ultima sezione intitolata "Supporti vergini acquistati da imprese per l’archiviazione di dati, documenti digitali o registrazioni propri"

sabato 24 marzo 2007

Mi compro un dvd... via internet!

"Resta pure in pantofole, il cinema a casa te lo portiamo noi"

E' lo slogan di http://filmisnow.it, primo sito italiano ad offrire la possibilità di scaricare e visionare un film su un massimo di due PC con possibilità di masterizzazione e successiva visione (sugli stessi due PC). Non è ancora possibile la masterizzazione di DVD da utilizzare nel lettore del salotto, come invece consente di fare un servizio quale www.cinemanow.com negli USA. E' invece consentita la visione nello schermo del salotto, ma solo mediante collegamento del PC alla TV con cavo TV-out, S-Video o VGA.

Ogni titolo è disponibile in formato WMV con grandezza intorno ai 1,5 GB, scaricabile via HTTp o FTP. Il costo è di circa 10 euro per titolo, con scelta paragonabile a quella del catalogo tipico del noleggio in negozio. Una volta acquistato il titolo rimane disponibile per il download per 7 giorni. Il pagamento può avvenire tramite carta doi credito Visa o Mastercard oppure via PayPal.

E' richiesto un PC abbastanza potente (adatto alla riproduzione di un DVD "vero") e con driver idonei a supportare la protezione CGMS-A. La home page del sito offre la funzione "test!" che mostra se tali requisiti sono rispettati o meno. E' necessario inoltre utilizzare Windows Media Player a partire dalle versione 10.

lunedì 12 marzo 2007

Canone o tassa? Evviva la RAI!

La nuova puntata dell'iniziativa ADUC sul canone RAI sembra confermare l'attuale stato di incertezza del diritto che circonda il balzello inviso a tanti italiani: nessuno infatti sarebbe ancora in grado di dire con certezza chi deve pagarlo e chi no.

La nota associazione ha comunicato di aver effettuato una indagine dopo aver ricevuto migliaia di segnalazioni di cittadini a cui è stato chiesto il pagamento del canone anche se non posseggono televisioni o computer dotati di scheda TV. Come noto, la normativa attuale, il Regio Decreto del 1938, n. 46, e successive modifiche, sostiene che sono tenuti a pagare il canone coloro che detengano un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni, una locuzione ambigua che, a quanto pare, getta nell'incertezza gli stessi organismi che dovrebbero riscuotere il canone.

fonte e link per l'abolizione del "canone" RAI: Punto Informatico

domenica 11 marzo 2007

Capire il funzionamento di Google

Google ha modificato l'algoritmo di page ranking per porre fine al fenomeno del Google bombing. Tuttavia, molte Google bombs sono ancora al loro posto. Che cosa sta succedendo?

fonte: Punto Informatico

Emule plus

C'era una volta in fondo al bosco del P2P un principino di nome Napster, poi arrivò la strega RIAA che gli segò le gambe ed il naso lungo: "Bugie bugie, sei solo un piratone nato in un garage!". Napster morì, e dalle sue ceneri nacque un negozio di musica.

Allora il Mago Gnutella insieme ad una banda di piccoli gnomi dai nomi buffi come Gnucleus, Xolox e l'orsetto BearShare arrivarono per conquistare il bosco. Ma all'arrivo della fatina infestata Kazaa e della sorellina buona KazaaLite tutti sembrarono dimenticarsi del Mago e degli gnomi per farsi un giretto con le belle fatine di facili costumi.

Dopo una violenta pioggia, un altro maleficio della perfida strega RIAA, dal sottobosco del P2P spuntò prima un asinello chiamato eDonkey e poi il suo amichetto mulo molto più emancipato e simpatico. Tanto simpatico che cedette il suo codice genetico per infiniti cloni (nel magico bosco del P2P non esiste la bioetica!!) che generarono il nuovo principino, o aspirante tale.

E venne alla luce Emule Plus, una delle versioni più accessoriate di eMule (che deriva da eDonkey appunto) disponibile in tantissime lingue, italiano incluso, e ottimamente funzionante.

fonte e download: Punto Informatico
Onde sonore, cibo per la mente. Che la musica influisca sullo stato d'animo è accertato, ma la Teoria delle onde sonore parla molto più "scientificamente" di frequenze che fanno vibrare il cranio, di stimolazioni sonore che rilassano o svegliano come un caffé, di mal di testa svaniti ascoltando fruscii e suoni monocordi.

Provare per credere, BrainWave Generator è un generatore di onde "per la mente" in prova gratuita, con un ricco pacchetto di "terapie" da ascoltare rigorosamente in cuffia.

fonte: Punto Informatico

Ci vorrà un PIN per gonfiare le bollette

Le bollette astronomiche potrebbero presto diventare un ricordo: sta infatti per arrivare il lungamente atteso PIN da anteporre alle chiamate effettuate verso i servizi a valore aggiunto (o "a sovrapprezzo"). Si tratta del lucchetto virtuale che abilita (se aperto) l'accesso a quelle numerazioni che sono spesso state soprannominate "gonfiabolletta".

n realtà non si tratta altro che dell'applicazione, da parte di Telecom Italia, di una regola pensata per la telefonia mobile e in seguito estesa anche a quella fissa, prevista dal decreto ministeriale 145/2006. Una norma varata già lo scorso anno, la cui presentazione aveva incontrato pareri contrastanti, per gli aspetti legati alla disciplina di tariffazione dei servizi.

fonte: Punto Informatico

Gaming a controllo neurale

Durante il Game Developers Conference 2007 ha sconcertato la presentazione di un caschetto che permette un'interazione neurale con i videogiochi. Il lancio avverrà nel 2008.

"La rilevazione lavora al meglio quando pensi ad un'azione in un modo particolare, e ripetendola allo stesso modo ogni volta", ha dichiarato Breen. "Un gran numero di ragazzini ha provato il sistema, e nella maggior parte dei casi sono quelli che hanno raggiunto i migliori risultati. Fondamentalmente perché non hanno le stesse barriere degli adulti. Hanno fantasie sul movimento telecinetico e ci credono".

fonte: Punto Informatico

Cina, al bando il denaro virtuale

Le economie virtuali sono incontrollabili: la valuta elettronica incoraggia il riciclaggio, l'evasione e legittima l'uso di servizi illegali. Per questo motivo il governo cinese ha deciso arginare la circolazione dell'impalpabile e-denaro, un tipo di "valuta" sempre più diffuso online in molti diversi ambienti. Intanto Washington fa sapere di ritenere la Cina un nemico di Internet.

fonte: Punto Informatico

Novità interessanti nella protezione del diritto d'autore francese

Novità in vista per la discussa legislazione francese in tema di diritto d'autore, DRM e condivisione di audiovisivi sulle reti di scambio file: il governo sta pensando di frazionare le sanzioni previste per il reato di condivisione e download illegale, e il Ministro della Giustizia raccomanda ai magistrati di stabilire punizioni proporzionali alla modalità e alla gravità dell'infrazione.

La depenalizzazione porterebbe a stabilire multe per l'ammontare di 38 euro per il download e 150 euro per l'upload, senza alcun accenno al fatto che un'attività è legata all'altra per tutti i più quotati software di file sharing. Ma qualche indicazione da Parigi potrebbe arrivare ai politici nostrani, tanto propensi a dichiararsi condivisori incalliti quanto poco attivi nel mettere finalmente mano alla controversa legge Urbani.

fonte: Punto Informatico

sabato 10 marzo 2007

Windows Vista legale ed economico II

(estratto da un forum - tema Windows Vista)

premesso, come già detto...che per assurdo e per vie legali non ci sarebbe neppure il bisogno di craccarlo ....la versione education Upgrade, ossia quella a 99 € per assurdo è la più venduta di tutte per il semplice fatto che non devi dimostrare a nessuno di essere o studente o docente

Avete capito bene....non VI CHIEDERANNO MAI DI MOSTRARE CERTIFICATI ATTESTANTI IL VOSTRO STATO....
L'unica rogna è che va installata sopra XP licenziato...(per essere moralmente ok...) ma l'alternativa come tutti i VISTA è quella di instalarlo da zero e in una partizione formattata e usarlo come trial per 30 gg (o 120 gg con la procedura descritta anche sui siti MS...è legale...)...se lo volete attivare, dovrete semplicemente rifare la procedura di installazione, scegliere di aggiornare il sistema attuale e poi inserire il codice allegato...in tal modo non si passa per xp.

Tuttavia viste le rogne che sta dando la procedura di attivazione (a quanto pare a molti utenti chiede la riattivazione) o perchè hanno installato e rimosso una chiavetta usb, ad altri per HD esterni, ad altri ancora per la stamapnte..e considerando che dopo la prima attivazione via web si DEVE chaimare a MS....per sempre...meglio tenersi l'attivazione per motivi necessari...

TUTTO ciò non toglie che avrete sempre il vostro DVD regolarmente acquistato.

Windows Vista legale ed economico I

E' sufficiente acquistare una versione cosidetta "System Builder" per avere prezzi molto più bassi di quelli proposti al pubblico.

A cosa si rinuncia? alla bella scatola per esempio...

fonte: PCWELT 04/2007

mercoledì 7 marzo 2007

Il vero significato della licenza OEM

Il Sacro Dogma della EULA (la licenza di Windows e di molti altri software) recita, per le versioni preinstallate, un perentorio "non avrai altro computer al di fuori di me". Un Windows preinstallato, insomma, non è legalmente trasferibile a un altro computer. Può essere utilizzato soltanto sul Pc insieme al quale l'avete acquistato: "Il SOFTWARE viene concesso in licenza con l'HARDWARE come un singolo prodotto integrato e potrà essere utilizzato esclusivamente con l'HARDWARE", recita la EULA di XP Home OEM, per esempio.

La necessità, o nel mio caso la spilorceria, aguzza l'ingegno. Così mi sono chiesto cosa si intende esattamente per "hardware". La licenza OEM dice che l'hardware e il software non sono separabili; tuttavia è normale allungare la vita di un Pc cambiandone alcuni componenti, aggiungendo per esempio memoria, dischi più capienti o un bel monitor ultrapiatto, senza che queste modifiche rendano nulla la licenza: nonostante tutto, il computer è lo stesso di prima. Persino se si cambia il processore, che a prima vista parrebbe essere il cuore del computer, in termini di licenza il Pc è lo stesso di prima.

Così mi sono chiesto quali e quanti componenti di un Pc è consuetudine cambiare senza che si annulli la licenza di Windows. Processore? Scheda grafica? RAM? Motherboard? Disco rigido? Tutte cose che si sostituiscono frequentemente, senza che a nessuno venga in mente che possano invalidare la licenza del sistema operativo.

Insomma, alla fin della fiera la risposta abbastanza comica è che di un computer si può sostituire tutto, ma proprio tutto, tranne una parte banalissima: il case, ossia quella scatola metallica che lo racchiude. L'anima del computer, secondo Microsoft, non risiede nel processore con fantastilioni di transistor o in qualche altra sofisticata diavoleria al silicio, ma nell'umile pezzo di latta che lo contiene. Quello è l'"hardware".


fonte: Attivissimo.net

Come procurarsi Windows Vista OEM senza comprare tutto il computer

Ieri sono andato in un negozio dalle parti di Lugano per verificare una diceria che mi era arrivata da amici informatici del posto: Windows Vista OEM, l'edizione che va venduta in abbinamento a un nuovo PC ed è legata a quel PC, sarebbe invece venduta senza problemi anche senza PC. Un bel risparmio, visto che per esempio la versione Premium OEM di Vista costa circa 170 franchi (104 euro) qui, mentre la versione Premium full costa in Italia 580 franchi (359,99 euro) secondo il listino Microsoft.

Il rivenditore mi ha confermato questa prassi e fornito anche i dettagli: la versione OEM si può avere a patto di comperare contemporaneamente un disco rigido di qualsiasi marca oppure un mouse. Ma il mouse dev'essere di marca Microsoft.

fonte: Attivissimo.net

Come testare Vista 120 giorni

L'articolo è stato rivisto dopo la pubblicazione iniziale.

Se vi dovesse capitare di dover reinstallare Windows Vista e voleste temporaneamente sfuggire alla necessaria registrazione, potreste utilizzare un sistema che non viola nessuna legge, in quanto è integrato in Vista.

Vista una volta installato funziona per un periodo di trenta giorni, dopo di che è necessario attivare la propria copia: c'è una manovra pensata per gli installatori che permette rimandare questo conto alla rovescia con un semplice comando.

Basterà aprire una console di comando, da Start->Esegui scrivendo cmd: con i diritti di amministratore e scrivere il comando slmgr -rearm , oppure sysprep /generalize.

Questa operazione sarà eseguibile solo tre volte consecutive: potrete quindi utilizzare Vista per ben 120 giorni senza necessità di riattivarlo.
Microsoft ha dichiarato che questa operazione non viola la licenza per l'utente finale (EULA).

Qui è disponibile un tutorial

fonte: Wintricks.it

INPS online

Già da tempo l'INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) mette a disposizione del cittadino un comodo servizio online che permette di monitorare in tempo reale la propria posizione contributiva. Un servizio di indubbia utilità che, purtroppo, non tutti conoscono.

Per accedervi è necessario possedere un codice PIN che è possibile richiedere mediante una semplicissima procedura online, a questo indirizzo: Richiesta PIN On Line avendo a portata di mano il proprio codice fiscale ed i dati anagrafici.

Verrà rilasciata immediatamente la prima parte del codice PIN, in seguito dopo essere stati contattati telefonicamente per la conferma della richiesta, si riceverà a casa la seconda parte del codice PIN.

A questo punto sarete operativi al 100%, e da questa pagina: Servizi per il Cittadino si potrà accedere al proprio account inserendo codice fiscale e PIN.


fonte: Wintricks.it

Violato il firewall di Vista?

Per quanto riguarda il firewall di WindowsVista, secondo uno studio elaborato da Orlando Padilla, ricercatore presso i laboratori Symantec, potrebbe essere disabilitato da parte di componenti malware intervenendo sul pulsante di "sblocco". Non è una novità che programmi nocivi siano in grado di disabilitare software firewall e soluzioni antivirus, fa notare Javier Santoyo di Symantec, ma stupisce come il pulsante di "sblocco" del firewall di Vista non sia stato adeguatamente protetto con la pubblicizzata funzionalità UAC.
Padilla osserva che basterebbe, per un malware, sfruttare la funzione API "SendMessage" per interagire con la configurazione del pulsante di sblocco del firewall di Vista.
Lo studio di Padillaa è riassunto in un file PDF prelevabile dal sito web di Symantec.

fonte: IlSoftware.it

martedì 6 marzo 2007

Abolizione costi ricariche cellulari

Nella giornata di ieri è stata pubblicata sul sito dell'Agcom la delibera sulle modalità di attuazione dell'art. 1 comma 2 del “decreto legge Bersani” sulla trasparenza delle condizioni economiche relative alle offerte tariffarie degli operatori della telefonia.

In base ai termini della delibera, gli operatori devono evidenziare tutte le voci che compongono l'effettivo costo per il consumatore. In particolare, per quanto riguarda la telefonia mobile, gli operatori devono indicare nelle proprie offerte, nel caso di piani tariffari al consumo (ad esempio quelli con le ricariche), il costo complessivo delle chiamate vocali di durata di 1 minuto e di 2 minuti.

fonte: IlSoftware.it
I datori di lavoro pubblici e privati non possono controllare la posta elettronica e la navigazione in Internet dei dipendenti, se non in casi eccezionali. Spetta al datore di lavoro definire le modalità d'uso di tali strumenti ma tenendo conto dei diritti dei lavoratori e della disciplina in tema di relazioni sindacali. Il Garante privacy con un provvedimento che sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale stabilisce le condizioni per l'uso dei pc sul luogo di lavoro

fonte: Il Software.it


venerdì 2 marzo 2007

Telecom Italia e 3 tra i buoni, Wind tra i cattivi e Vodafone in una via di mezzo. Banalizzando, all'occhio del consumatore indispettito, sembra questa la situazione per quanto riguarda i costi di ricarica. Il Decreto Bersani fissa che siano aboliti per il 5 marzo, ma ormai tutti gli operatori hanno svelato le proprie carte. Con una certa differenza di strategie

fonte: Panorama