giovedì 4 agosto 2011

Olanda, net neutrality in Parlamento

PI: Olanda, net neutrality in Parlamento
Olanda, net neutrality in Parlamento

Il tentativo delle telco di tariffare di più alcuni tipi di traffico dati ha spinto il Parlamento a pensare ad una normativa ad esplicita tutela della net neutrality
Roma - L'Olanda sta approvando una normativa per garantire la neutralità della rete ai suoi cittadini.
Gli emendamenti alla nuova legge sulle telecomunicazioni olandese sono stati proposti per assicurare libero accesso alla rete ed estendere la net neutrality alla rete mobile e ai servizi VoIP come Skype che così hanno la garanzia di poter funzionare senza ostacoli.
Gli emendamenti devono essere approvati dal Parlamento.

A calcare la mano dei parlamentari olandesi, paradossalmente, sono state le mosse dei provider stessi: sull'onda dei nuovi piani tariffari adottati in diversi Paesi europei, la più grande telco olandese, KPN, ha adottato piani che fanno pagare un extra per accedere a servizi come Skype e WhatsApp, servizio di messaggistica alternativo a quello degli SMS. Per farlo è arrivato addirittura a paventare l'impiego di hardware specifico per il monitoraggio del traffico necessario a far funzionare le suo nuove condizioni di abbonamento.
E altre compagnie telefoniche sono sembrate intenzionate a seguirne l'esempio.

Troppo per i parlamentari olandesi che hanno iniziato a pensare ad una forma di esplicita tutela per la neutralità della rete, in modo da mettere al bando questo tipo di pratiche.
Fra i principali promotori della riforma legislativa, il Ministro dell'Economia, dell'Agricoltura e dell'Innovazione Maxime Verhagen, che pur riconoscendo le ragioni delle telco alla ricerca di introiti anche per i necessari investimenti infrastrutturali, ha chiuso la porta alla differenziazione delle forme del traffico.

A supporto di Verhangen, d'altronde, vi è anche un'altra olandese che occupa un ruolo importante: il Commissario Europeo all'Agenda Digitale Neelie Kroes, che si è sempre schierata contro le tariffazioni che distinguono il traffico dati a seconda del servizio offerto e che ha avviato una serie di indagini in materia.

Accanto agli olandesi, anche nel Parlamento belga si parla di neutralità della rete tra le garanzie costituzionali: a spingere per una revisione normativa in questo senso è il partito socialista che sta cercando l'appoggio di altre forze politiche.

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