Questa volta sembra essere quella buona: AllOfMp3.com è “down” da parecchie ore e viene dato per spacciato. Michael Arrington di TechCrunch commenta: “Pare che la RIAA e le grandi etichette discografiche abbiano vinto una battaglia, se non la guerra, contro il popolarissimo AllOfMp3″.
Qualcuno fa notare che Alltunes.com, che dovrebbe essere legato a filo doppio con AllOfMp3 sembra invece ancora vivo e vegeto. E non solo - come annunciavano sia il Times che TechCrunch- a poche ore dalla sparizione è comparso Mp3Sparks.com che pur portando il nome di un’altra società e una grafica diversa sembra essere in tutto e per tutto Allofmp3.com… ma addirittura un visitatore del forum asserisce di aver provato le sue vecchie credenziali nel nuovo sito e — voilà! Ecco fatto il login e ritrovato persino il credito rimasto.
Allofmp3 ha di nuovo dunque beffato discografici e autorità? Parrebbe proprio di sì…
fonte: myTech
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sabato 28 aprile 2007
giovedì 26 aprile 2007
Che fine ha fatto AllofMp3?
Nessuna “fine” in realtà: il sito russo che vende mp3 a prezzi irrisori, tacciato ormai da anni e da più parti di pirateria bella e buona esiste ancora, anzi resiste e - a quanto pare - sembra persino essere relativamente al sicuro da futuri attacchi.
Non sapendo bene come bloccarne le attività (la causa della RIAA è a New York, e finché i titolari del servizio non si presentano negli USA di fatto non è possibile fare molto contro di loro) si tentò di fare pressione sulle società che gestiscono i pagamenti tramite carta di credito: se Visa e Mastercard chiudono i “rubinetti”, chi fornisce il servizio - legale o meno - si trova privato dei suoi proventi e quindi è costretto a chiudere.
A vantaggio degli utenti va precisato che www.gomusic.ru e www.musicmp3.ru funzionano ancora e accettano pagamenti con visa. Non sono spettacolari come l’amatissimo allofmp3, però funzionano. Chi invece avesse ancora credito su AllofMp3.com, sappia che è possibile spenderlo su AllTunes: ID e PWD di accesso sono quelli di AllofMp3.
Nessuna “fine” in realtà: il sito russo che vende mp3 a prezzi irrisori, tacciato ormai da anni e da più parti di pirateria bella e buona esiste ancora, anzi resiste e - a quanto pare - sembra persino essere relativamente al sicuro da futuri attacchi.
Non sapendo bene come bloccarne le attività (la causa della RIAA è a New York, e finché i titolari del servizio non si presentano negli USA di fatto non è possibile fare molto contro di loro) si tentò di fare pressione sulle società che gestiscono i pagamenti tramite carta di credito: se Visa e Mastercard chiudono i “rubinetti”, chi fornisce il servizio - legale o meno - si trova privato dei suoi proventi e quindi è costretto a chiudere.
A vantaggio degli utenti va precisato che www.gomusic.ru e www.musicmp3.ru funzionano ancora e accettano pagamenti con visa. Non sono spettacolari come l’amatissimo allofmp3, però funzionano. Chi invece avesse ancora credito su AllofMp3.com, sappia che è possibile spenderlo su AllTunes: ID e PWD di accesso sono quelli di AllofMp3.
martedì 24 aprile 2007
Nuove forme di pagamento per AllofMp3?
Londra - L'assedio al nemico pubblico numero due delle major, il sito russo AllofMp3.com, continua e si rafforza: è notizia delle scorse ore dell'arresto di un 25enne britannico considerato l'agente commerciale per il Regno Unito del sito russo. L'accusa? Aver venduto coupon per l'acquisto di musica a prezzi stracciati dal vastissimo database musicale, oggi non più accessibile con strumenti di pagamento tradizionali come le carte di credito.
Da una nota diffusa proprio da IFPI si ha conferma dell'operazione e del fatto che all'uomo viene contestato il favoreggiamento al download illegale, anche attraverso la pubblicità dei coupon e la loro vendita, che avveniva secondo gli inquirenti anche via Internet, in particolare sul sito d'aste eBay e attraverso il sito, ora sequestrato, allofmp3vouchers.co.uk. Secondo IFPI, i coupon in tagli da 10 sterline l'uno erano dotati di un codice che consentiva di scaricare i file. Una cifra, 10 sterline, con cui sul portale russo è possibile comprare moltissime canzoni, molte delle quali in cima alle hit parade di diversi paesi.
fonte: Punto Informatico
Da una nota diffusa proprio da IFPI si ha conferma dell'operazione e del fatto che all'uomo viene contestato il favoreggiamento al download illegale, anche attraverso la pubblicità dei coupon e la loro vendita, che avveniva secondo gli inquirenti anche via Internet, in particolare sul sito d'aste eBay e attraverso il sito, ora sequestrato, allofmp3vouchers.co.uk. Secondo IFPI, i coupon in tagli da 10 sterline l'uno erano dotati di un codice che consentiva di scaricare i file. Una cifra, 10 sterline, con cui sul portale russo è possibile comprare moltissime canzoni, molte delle quali in cima alle hit parade di diversi paesi.
fonte: Punto Informatico
domenica 22 aprile 2007
Patto Russia-USA: AllofMp3 chiuderà
Washington - Mosca vuole entrare nell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) ma per farlo ha bisogno dell'appoggio degli Stati Uniti: per ottenerlo deve impegnarsi contro la pirateria via Internet e in particolare deve mettere sotto inchiesta e far chiudere il sito AllofMp3.com, l'e-shop musicale dai prezzi stracciati, secondo nel mondo solo a Apple iTunes.
Che l'eventuale prossima chiusura di AllofMp3 rappresenti una notizia di difficile digestione per molti utenti Internet lo sottolinea in queste ore Slyck.com: "AllofMp3 è riuscita a portare all'attenzione dei media mainstream il problema dei prezzi della musica, del DRM e dei diritti dei consumatori, qualcosa che solo le notizie sul P2P, di quando in quando, sono riuscite ad ottenere. A causa della sua incredibile popolarità, pari a quella di iTunes su alcuni mercati, molti consumatori hanno un interesse importante per la sopravvivenza di AllofMp3. La musica venduta da AllofMp3 è molto meno costosa di quella di iTunes, non ha limiti di portabilità ed è senza DRM".
fonte: Punto Informatico
Che l'eventuale prossima chiusura di AllofMp3 rappresenti una notizia di difficile digestione per molti utenti Internet lo sottolinea in queste ore Slyck.com: "AllofMp3 è riuscita a portare all'attenzione dei media mainstream il problema dei prezzi della musica, del DRM e dei diritti dei consumatori, qualcosa che solo le notizie sul P2P, di quando in quando, sono riuscite ad ottenere. A causa della sua incredibile popolarità, pari a quella di iTunes su alcuni mercati, molti consumatori hanno un interesse importante per la sopravvivenza di AllofMp3. La musica venduta da AllofMp3 è molto meno costosa di quella di iTunes, non ha limiti di portabilità ed è senza DRM".
fonte: Punto Informatico
venerdì 20 aprile 2007
VISA abbandona AllOfMp3
I possessori di carta di credito Visa non potranno più adoperare la propria carta per effettuare pagamenti sul noto AllofMP3.com, sito russo più volte additato per le proprie dubbie pratiche in ambito musicale. Il sito distribuisce infatti musica priva di Digital Right Management andando peraltro contro (ad opinione delle major musicali statunitensi) la legge internazionale. La notizia è riportata da CNet, ove Visa spiega le proprie motivazioni confermando la sospensione del servizio.
Il team di AllofMP3.com si è sempre difeso spiegando di operare in completa aderenza con quella che è la legislazione in vigore nel paese di appartenenza. Il sito è famoso in quanto vende musica a prezzi molto bassi. Visa ora abbandona il campo spiegando che alcune novità nella legislazione russa incoraggiano tale scelta in ottemperanza alla legge internazionale sul copyright.
Appare evidente, a questo punto, che la morsa si sta per stringere attorno al sito, le cui attività potrebbero dunque non avere più lunga vita. In Luglio la Corte di Londra aveva dato il via ad alcune indagini sul sito a seguito di esplicita denuncia da parte delle major della produzione musicale. AllofMP3.com, infatti, sarebbe uno dei siti più noti proprio in Inghilterra, dove una intera compilation è venduta al prezzo di una sola sterlina. Nel 2003 l'attacco dell'IFPI non andò a buon fine e l'accusa dovette cedere alle teorie difensive tanto di AllofMP3 quanto di Mp3Search.
fonte: html.it
Il team di AllofMP3.com si è sempre difeso spiegando di operare in completa aderenza con quella che è la legislazione in vigore nel paese di appartenenza. Il sito è famoso in quanto vende musica a prezzi molto bassi. Visa ora abbandona il campo spiegando che alcune novità nella legislazione russa incoraggiano tale scelta in ottemperanza alla legge internazionale sul copyright.
Appare evidente, a questo punto, che la morsa si sta per stringere attorno al sito, le cui attività potrebbero dunque non avere più lunga vita. In Luglio la Corte di Londra aveva dato il via ad alcune indagini sul sito a seguito di esplicita denuncia da parte delle major della produzione musicale. AllofMP3.com, infatti, sarebbe uno dei siti più noti proprio in Inghilterra, dove una intera compilation è venduta al prezzo di una sola sterlina. Nel 2003 l'attacco dell'IFPI non andò a buon fine e l'accusa dovette cedere alle teorie difensive tanto di AllofMP3 quanto di Mp3Search.
fonte: html.it
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