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giovedì 12 aprile 2007

Tariffe, la nuova era della trasparenza

Conoscere significa poter scegliere e quando c'è di mezzo un servizio a pagamento conoscere è prima di tutto un diritto. Le nuove attese e preannunciate regole per gli operatori di telefonia fissa e mobile vanno tutte nella direzione di una vera trasparenza tariffaria. Previste da tempo, le nuove norme abbracciano alcune delle più pressanti richieste che da anni arrivano dai consumatori.

Nella delibera dell'Autorità TLC pubblicata sul sito del Garante, che entrerà in vigore a breve con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, vengono presi di mira quei mezzucci spesso utilizzati da alcuni operatori, anche sui loro siti web, per sviare l'utente dal comprendere fino in fondo quanto effettivamente costa il servizio di cui fruisce.

Il senso della delibera, dunque, è quello di cambiare le regole e rendere più esplicite quelle norme che negli anni sono state "liberamente interpretate" da alcuni carrier a danno dei consumatori. Può sembrare banale che Agcom dichiari che l'utente ha il diritto di conoscere gratuitamente il piano tariffario e "tutte le altre condizioni economiche" a cui è soggetto, ma banale per il mercato italiano non lo è affatto.

Di interesse il fatto che ogni due mesi gli operatori dovranno trasmettere ai propri clienti il profilo del consumo telefonico comprensivo del totale delle chiamate, dei minuti attribuiti alle singole voci di traffico, delle durate delle singole chiamate. Uno strumento in più, questa la ratio, per capire quanto si spende.

Altre "novità" includono l'obbligo di inserire in bolletta, o comunque comunicare, o rendere disponibile tramite codice, SMS e via dicendo, il profilo tariffario. Il che non è secondario: una delle novità introdotte dalla delibera e sulle quali si concentra l'interesse di molti è proprio la possibilità che dovrà essere data agli utenti di confrontare i profili tariffari del proprio operatore. Qualcuno lo chiama "navigatore dei prezzi", uno strumento che dovrà essere messo a disposizione anche online nei siti dei carrier.

Da questo punto di vista una novità di certo rilevante è il passo successivo: le organizzazioni che oggi gestiscono i motori di calcolo, ossia gli strumenti che permettono di confrontare le tariffe dei diversi operatori, potranno richiedere di essere accreditate dimostrando la rispondenza del proprio strumento alle necessità della trasparenza. Questo può significare che sarà assai più facile scegliere avendo a disposizione tool in un certo senso garantiti.

Il tutto non avverrà però in tempi brevissimi. Questi strumenti andranno infatti realizzati dopo una consultazione in cui avranno voce in capitolo non solo le imprese di settore ma anche le associazioni dei consumatori: insieme all'Autorità stabiliranno le regole, i parametri ed i principi per questa nuova informazione tariffaria. Nello specifico, la delibera prevede che i tool siano predisposti entro 180 giorni dall'entrata in vigore della delibera che, come detto, si realizzerà con la pubblicazione in Gazzetta.

fonte: Punto Informatico

martedì 6 marzo 2007

Abolizione costi ricariche cellulari

Nella giornata di ieri è stata pubblicata sul sito dell'Agcom la delibera sulle modalità di attuazione dell'art. 1 comma 2 del “decreto legge Bersani” sulla trasparenza delle condizioni economiche relative alle offerte tariffarie degli operatori della telefonia.

In base ai termini della delibera, gli operatori devono evidenziare tutte le voci che compongono l'effettivo costo per il consumatore. In particolare, per quanto riguarda la telefonia mobile, gli operatori devono indicare nelle proprie offerte, nel caso di piani tariffari al consumo (ad esempio quelli con le ricariche), il costo complessivo delle chiamate vocali di durata di 1 minuto e di 2 minuti.

fonte: IlSoftware.it

venerdì 2 marzo 2007

Telecom Italia e 3 tra i buoni, Wind tra i cattivi e Vodafone in una via di mezzo. Banalizzando, all'occhio del consumatore indispettito, sembra questa la situazione per quanto riguarda i costi di ricarica. Il Decreto Bersani fissa che siano aboliti per il 5 marzo, ma ormai tutti gli operatori hanno svelato le proprie carte. Con una certa differenza di strategie

fonte: Panorama

domenica 18 febbraio 2007

Via i costi di ricarica

Niente più costi costi applicati dagli operatori sulle schede di ricarica dei cellulari ed estensione della norma anche alle schede prepagate per servizi televisivi e Internet; è quanto dichiarato dal relatore del Decreto Legge sulle liberalizzazioni, Andrea Lulli dell'Ulivo, che ha specificato che la norma entrerà in vigore dal prossimo 5 marzo.

fonte: WinTricks