Buone notizie per chi ha fame di Internet gratis da luoghi pubblici. L'operatore Free-hotspots.com ha trovato un modo per rendere legale e più immediato l'accesso ai propri 56 hot spot gratuiti, in Italia.
L'operatore ha una delle più grandi reti di hot spot gratuiti in Europa (600, in 14 Paesi), ma in Italia c'era un intoppo da superare, per far decollare il servizio: la legge Pisanu, da tempo famigerata agli internauti, che obbliga l'operatore a identificare in modo certo gli utenti Internet.
È il motivo per cui Telecom Italia ha dovuto ritirare dall'edicole le scratch card con cui navigare dai suoi hot spot: non poteva obbligare gli edicolanti a richiedere agli utenti un documento di identità. Finora Free-hotspots.com accollava l'obbligo della registrazione al proprietario del locale dov'era posto l'hot spot. Un fastidio che ne scoraggiava molti, però, rallentando così la diffusione degli hot spot gratuiti in Italia. Ecco una delle conferme che la legge Pisanu ha davvero remato contro il progresso tecnologico dell'Italia.
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(fonte: www.unica.it)
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