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venerdì 19 gennaio 2007

Wi-fi gratuito con free-hotspot

Nuova procedura per gli utenti italiani

Una catena di punti di accesso Wi-fi gratuiti che copra tutta Italia. E’ l’obiettivo di Free-hotspot.com, società irlandese che agisce a livello europeo che ha nominato da poco un responsabile per l’Italia che il compito di far crescere di parecchio il numero di punti di accesso presenti nella Penisola. Attualmente sono 76 gli hot spot ospitati in bar, alberghi, ristoranti e altri luoghi pubblici, ma Francesco Di Prima, responsabile della filiale italiana è convinto che questo numero possa crescere di parecchio anche grazie, per esempio, a qualche accordo con delle catene alberghiere.

Il meccanismo è semplice. La società irlandese fornisce gratuitamente a chiunque desideri ospitare un hot spot hardware e software. Inoltre a disposizione dei clienti c’è anche un numero verde per l’assistenza. Il proprietario del locale deve procurarsi la connettività (Adsl flat) e pagare le spese di installazione che, secondo Di Prima, arrivano al massimo a duecento euro. Il digital divide, la mancanza della banda larga in alcune zone del Paese, frena l’espansione del network che ha però superato le rigide norme del decreto antiterrorismo varato dal precedente governo attivando una scratch card che abbinata alla fotocopia del documento permette di evitare la registrazione di ogni singolo utente da parte del proprietario dell’hot spot. Grazie alla scratch card l’utente può subito collegarsi e, dopo essersi sorbito uno spot di venti secondi (non si può saltarlo), può navigare sapendo che ogni cinque minuti, se cambia indirizzo, apparirà un’altra pubblicità questa volta però evitabile. Su questo si basa il modello di business di questa società che sul suo sito http://www.free-hotspot.com/ ospita un motore di ricerca con l’elenco dei punti di accesso italiani.

fonte: www.tgcom.mediaset.it)

martedì 16 gennaio 2007

Via libera al WiFi gratis in Italia

Buone notizie per chi ha fame di Internet gratis da luoghi pubblici. L'operatore Free-hotspots.com ha trovato un modo per rendere legale e più immediato l'accesso ai propri 56 hot spot gratuiti, in Italia.

L'operatore ha una delle più grandi reti di hot spot gratuiti in Europa (600, in 14 Paesi), ma in Italia c'era un intoppo da superare, per far decollare il servizio: la legge Pisanu, da tempo famigerata agli internauti, che obbliga l'operatore a identificare in modo certo gli utenti Internet.

È il motivo per cui Telecom Italia ha dovuto ritirare dall'edicole le scratch card con cui navigare dai suoi hot spot: non poteva obbligare gli edicolanti a richiedere agli utenti un documento di identità. Finora Free-hotspots.com accollava l'obbligo della registrazione al proprietario del locale dov'era posto l'hot spot. Un fastidio che ne scoraggiava molti, però, rallentando così la diffusione degli hot spot gratuiti in Italia. Ecco una delle conferme che la legge Pisanu ha davvero remato contro il progresso tecnologico dell'Italia.

(...)

(fonte: www.unica.it)