
Ci metteremmo volentieri alla guida di un'auto che si rifiutasse di inserirsi in una strada a senso unico dal lato proibito? o una che, in presenza di un limite di 50 KM orari, limitasse automaticamente la velocità a 49 KM/h? Forse si: la cosa ci darebbe la garanzia di non infrangere mail il codice della strada.
Ma che dire se l'auto si rifiutasse di andare da Milano a Roma perchè il costruttore non ha previsto la sua idoneità a viaggiare fuori dal nord Italia? o se non si mettesse neppure in moto qualora alla guida si sedesse una donna, perchè il costruttore non ha previsto che l'auto possa essere condotta da qualcuno su cui esistono forti dubbi circa la sua capacità di parcheggiarla?
La cosa ci fà forse sorridere ma quanto sopra è esattamente ciò che sta accadendo con il DRM (digital rights manegement, ovvero gestione dei diritti digitali) ed in particolare con l'ultimo nato di casa Microsoft: Windows Vista.
Lo strumento principale per ottenere tutto questo si chiama Secure Media Path (percorso sicuro per i contenuti multimediali): un film o una canzone rimangono sotto costante controllo dal lettore alla periferica di output (generalmente il monitor oppure le casse acustiche), nel senso che il flusso di dati è cifrato dall'inizio alla fine del percorso, così da impedire a chiunque non sia autorizzato di "metter mano" su di essi. Solo al termine del percorso la periferica in coda provvederà a decifrare i dati e renderli disponibili all'utente.
Un contenuto multimediale di questo tipo assume il nome di "Premium Content" e tali sono ad esempio i nuovi film su HD-DVD o Blu-Ray oppure le canzoni su SACD (Super Audio CD).
Perchè questo scenario si realizzi, occorre naturalmente che tutto il PC collabori: ogni periferica deve poter controllare se il flusso di dati è cifrato ed impedire all'utente di "toccarlo" se non sono rispettate le condizioni stabilite. Così un nuovo costosissimo monitor "HD ready" (ovvero un monitor idoneo a visualizzare i nuovi contenuti High Definition) non è necessariamente "DRM ready" (ovvero periferica adatta per il Secure Media Path): può visualizzare cioè un contenuto ad altissima definizione non protetto, ma potrebbe non farlo con uno cifrato. Analogamente una scheda video o audio super tecnologica, capace di prestazioni strabilianti, potrebbe rifiutarsi di fare il suo dovere o anche di imitare uno "squallido" modello del passato qualora non predisposta per questa forma di controllo "completo" dei contenuti multimediali.
Accanto alle periferiche è naturalmente necessario che collaborino anche i driver, ovvero le istruzioni che fanno funzionare le periferiche stesse. Anzi, qui sta il punto chiave: senza adeguate istruzioni circa l'impiego delle protezioni, queste ultime servono a poco. Già di per sè questo esclude che possano ancora essere prodotti driver di tipo open-source: le specifiche delle periferiche devono restare segretissime.
Poco importa che questo atteggiamento finisca per uccidere Linux: tutti conoscono l'enorme salto di qualità che quest'ultimo sistema operativo ha fatto negli ultimi anni, alla ricerca di un approccio amichevole e user-friendly con l'utente. Forse non tutti sanno però che i volenterosi amanti del pinguino hanno offerto alle grandi case produttrici di periferiche la possibilità, in via del tutto gratuita, di scrivere driver idonei a usarle con il sistema di Torvald, chiedendo solo di poter conoscere le specifiche tecniche assoltamente indispensabili a ciò o di poter almeno avere a disposizione l'indirizzo email di un tecnico. Una grande occasione per questi produttori per poter contare su un numero enorme di utenti di Linux. Ma se le cose stanno come sopra descritto, quanto interesse avranno questi produttori ad accettare l'invito loro offerto?
Vedendo le cose in questo modo si comprende un pò meglio perchè Vista richiede un computer pressochè nuovo: apparentemente la cosa è richiesta per poter contare sul sottosistema grafico Aero che è stato presentato al mondo come particolarmente avido di risorse. Ma su internet circolano dozzine di utilità grafiche che emulano le gesta 3D di Aero anche su computer datati! Questo dimostra per l'appunto che dietro la situazione attuale si cela molto più che quello che viene dato a intendere: vi è autenticamente la necessità di portare l'utente "medio" a rinnovare per intero (o quasi) la sua macchina, così da dare un sorriso a tutti coloro che gongolano dietro il DRM e - perchè no - dar loro la possibilità di strizzare l'occhio ai colossi produttori di periferiche, che negli ultimi anni non hanno più saputo cosa inventarsi per convincere gli utenti di computer a comprare qualcosa di nuovo.
fonte: PC Magazin 5/2007 edizione tedesca, pag. 90 e segg, "DRM killt Vista"
vedi anche http://badvista.org (in inglese)
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