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sabato 21 luglio 2007

Giornali USA sempre più Googledipendenti



Giornali USA sempre più Googledipendenti
Google ha deciso di salvare la carta stampata statunitense dal "fallimento". Non si tratta di un'opera di bene, bensì di una vasta operazione marketing che vede il servizio Google Print Ads trasformarsi in un gigantesco salvagente per i bilanci collassati di non meno di 225 testate giornalistiche.

Nel novembre scorso, il progetto pilota di raccolta pubblicitaria online per quotidiani cartacei aveva riscosso il consenso dei più importanti editori. Washington Post, N.Y.Times ed altri 50 giornali erano infatti saliti istantaneamente sul carrozzone pubblicitario di Google. Insomma, non è un segreto, che con l'avvento di media informativi alternativi la carta stampata abbia subito un duro contraccolpo economico e la pubblicità abbia iniziato a dirigersi verso i nuovi lidi digitali.

Intanto ci si interroga sui potenziali effetti negativi scaturiti dall'eventuale sbarco di Google nelle redazioni. È evidente come un pseudo broker-pubblicitario sia in grado di esercitare una sorta di controllo finanziario sui giornali - se non altro mettendo a disposizione una soluzione proprietaria che permette di accedere a inserzionisti fino a poco tempo fa inarrivabili.

Una delle certezze del servizio, comunque, riguarda la trasparenza. "Gli inserzionisti e le agenzie possono accedere a Google Print Ads attraverso l'interfaccia AdWords e pianificare campagne mirate su centinaia di quotidiani statunitensi. Quando hanno identificato la testata, fanno un'offerta per gli spazi disponibili e uplodano la loro proposta creativa. Gli editori visionano le proposte e possono accettarle o rigettarle, con l'obbligo di feedback. Report dettagliati e documenti elettronici sanciscono poi i rapporti di responsabilità; Google poi procede con le fatturazioni e i pagamenti", si legge nel comunicato del servizio.

"Google Print Ads ci ha portato nuovi inserzionisti che erano troppo piccoli per pensare di fare pubblicità su giornali nazionali o che non avevano mai pensato alla carta stampata perché operano largamente online", ha dichiarato Todd Haskell, vice presidente sviluppo del New York Times.


domenica 24 giugno 2007

Google la spunta su Windows Vista

Microsoft modificherà Vista. Dopo le proteste avanzate da Google e dalle autorità antitrust americane, il colosso dell'informatica di Redmond farà in modo che la sua ultima edizione del sistema operativo Windows sia compatibile con programmi per le ricerche sul disco fisso prodotti da altre società.

L'accordo è stato raggiunto dopo il ricorso presentato lo scorso aprile da Google al Dipartimento di Giustizia. L'azienda di Montain View aveva denunciato, infatti, che il proprio programma di ricerca non riusciva a funzionare in maniera ottimale su Vista e il motore di ricerca interno del sistema operativo di Windows avrebbe potuto limitare la diffusione di programmi concorrenti nella ricerca via Internet.

La Microsoft di Bill Gates ha ora assicurato l'utilizzo di programmi come Google Desktop al posto dell'Instant Search offerto da Vista, che comunque resterà installato nel sistema operativo. La nuova versione con le modifiche previste dall'accordo sarà disponibile entro la fine dell'anno.

fonte: TGcom


giovedì 5 aprile 2007

Si estende l'offerta di Google

Google è in procinto di rilasciare uno strumento, fruibile via web per la realizzazione di presentazioni e slide show. Il prodotto si affiancherà al wordprocessor ed al foglio di calcolo già parte integrante della suite battezzata, nella versione italiana, "Google Documenti & Fogli Lavoro".

La notizia non è stata ufficialmente confermata purtuttavia sembra che Google stia lavorando su un servizio di storage remoto che consenta, ad ogni utente, di effettuare backup di file importanti e sincronizzazione tra più personal computer attraverso un'unica compatta interfaccia web. Il progetto si chiama GDrive e dovrebbe porsi in diretta concorrenza con quello targato Microsoft, a proposito del quale si conosce ancora ben poco.

fonte: IlSoftware.it

domenica 11 marzo 2007

Capire il funzionamento di Google

Google ha modificato l'algoritmo di page ranking per porre fine al fenomeno del Google bombing. Tuttavia, molte Google bombs sono ancora al loro posto. Che cosa sta succedendo?

fonte: Punto Informatico

venerdì 9 febbraio 2007

Google Documenti & Fogli Lavoro

Nell'ambito della recente tendenza ad offrire servizi via web in sostituzione delle applicazioni da installare in locale sul proprio computer (uno dei punti forti del cosiddetto WEB 2.0) arriva Google Documenti & Fogli Lavoro.
Il nuovo servizio
del colosso di Mountain View, solo per gli utenti registrati, è finalmente disponibile anche in lingua italiana (la versione originale inglese si chiama "Google Docs & Spreadsheets").

fonte: Il Software

Gmail per tutti

Google decide l'apertura delle porte di GMail a tutti gli utenti. Chiunque può collegarsi al sito, registrarsi e usufruire del servizio e-mail gratuito della casa di Mountain View che a oggi conta oltre 2,8 GB di spazio per singolo utente. 2,8 GB a crescere, nel senso che lo spazio nella casella di posta viene progressivamente aumentato nel tempo

Il servizio lanciato ormai quasi tre anni fa è stato finora disponibile solo su invito. Fra le peculiarità di Gmail si segnalano il motore di ricerca interno, il servizio POP3, l’integrazione con l’instant messenger Google Talk, la possibilità di filtrare e catalogare i messaggi di posta e di accedere al proprio account anche dal cellulare.

fonte: IlSoftware.it